Interactive Physics

Interactive Physics è stato il nome di un’applicazione di laboratorio di fisica virtuale che ha conosciuto, per molti anni, una diffusione straordinaria in ambito scolastico. Fin dai suoi esordi si è rivelato uno strumento affascinante, originale e profondamente innovativo, capace di conquistare l’interesse di un numero molto elevato di docenti e di istituti scolastici. Il suo successo era dovuto soprattutto alla possibilità di offrire, con costi contenuti, un valido supporto alla didattica sperimentale, consentendo di simulare con buona efficacia il comportamento reale di numerosi fenomeni fisici.

In molte scuole, infatti, la carenza di laboratori adeguatamente attrezzati ha spesso rappresentato un limite significativo per l’insegnamento della fisica. In questo contesto, strumenti come Interactive Physics hanno costituito una risposta concreta ed efficace, permettendo agli studenti di osservare, analizzare e comprendere il funzionamento di esperienze e modelli che altrimenti sarebbero risultati difficili da realizzare in presenza. La possibilità di intervenire sui parametri, modificare le condizioni iniziali, verificare ipotesi e osservare in tempo reale gli effetti delle variazioni rendeva questo ambiente particolarmente prezioso sia dal punto di vista didattico sia da quello formativo.

Sulla scorta di quella esperienza, che ricordo ancora con grande soddisfazione, ho voluto sviluppare un’applicazione analoga destinata agli alunni della mia scuola. L’obiettivo è quello di offrire uno strumento semplice, accessibile e didatticamente efficace, capace di accompagnare gli studenti nell’esplorazione dei principali fenomeni fisici attraverso simulazioni interattive, intuitive e vicine al linguaggio delle nuove tecnologie.

L’applicazione è attualmente un work in progress. Non avendo finalità commerciali, viene sviluppata, aggiornata e migliorata nei tempi che gli impegni professionali consentono di dedicarle. Proprio per questo il progetto cresce in modo progressivo, attraverso continue verifiche, sperimentazioni e perfezionamenti. Nonostante ciò, i risultati finora ottenuti sono incoraggianti e confermano la validità dell’idea iniziale. Per questa ragione intendo continuare a utilizzarla nella pratica didattica e a potenziarla ulteriormente nel tempo.

L’applicazione può essere utilizzata cliccando QUI.

Perché 0,999…=1?

Una delle domande più frequenti tra gli studenti di matematica riguarda la natura delle rappresentazioni decimali. In questo articolo analizziamo la dimostrazione algebrica e il concetto di limite che porta a comprendere l’uguaglianza tra 0,9 periodico e l’unità.

La Matematica del Droste Effect

Il Droste Effect è un caso particolare di ricorsione visiva. Matematicamente può essere mappato tramite una trasformazione conforme sul piano complesso, in particolare utilizzando il logaritmo complesso per trasformare una struttura anulare in una striscia rettilinea.

4 gennaio – Isaac Newton

Isaac Newton nacque il 4 gennaio 1643 a Woolsthorpe, nel Lincolnshire, Inghilterra, e morì il 31 marzo 1727 a Londra. Fu il più grande matematico e fisico inglese della sua generazione, un genio scientifico il cui impatto sulla conoscenza umana non ha pari nella storia.

La vita di Newton si divide in tre distinti periodi. Il primo copre i suoi anni giovanili fino al suo insegnamento a Cambridge nel 1669. Il secondo, dal 1669 al 1687, fu il periodo più produttivo quando fu professore lucasiano a Cambridge. Il terzo periodo lo vide come un funzionario governativo ben pagato a Londra, con poco interesse per la ricerca matematica.

Newton gettò i fondamenti del calcolo differenziale e integrale durante il tragico anno 1665, quando la peste chius la Università di Cambridge. In meno di due anni, mentre era ancora sotto i 25 anni, rivoluzionò la matematica, l’ottica, la fisica e l’astronomia. Il suo “metodo delle flussioni”, come lo chiamò, era basato sulla cruciale intuizione che l’integrazione di una funzione è semplicemente il procedimento inverso della differenziazione.

I contributi di Newton all’ottica furono straordinari. Scoprì che la luce bianca non è un’entità semplice, come tutti gli scienziati da Aristotele avevano creduto, ma una miscela di molti diversi tipi di raggi. Quando passò un sottile fascio di luce solare attraverso un prisma di vetro, notò lo spettro di colori che si formava. Questa scoperta fondamentale rivelò come la matematica potesse spiegare i fenomeni naturali più affascinanti.

Ma l’opera maestra di Newton fu il suo lavoro in fisica e meccanica celeste, culminante nella teoria della gravitazione universale. Nel famoso 1687 pubblicò il “Philosophiae naturalis principia mathematica”, il Principia, riconosciuto come il più grande libro scientifico mai scritto. In esso Newton analizzava il moto dei corpi sotto l’azione di forze centripete, applicando i risultati ai corpi in orbita, ai proiettili, ai pendoli e alla caduta libera.

La sua scoperta più importante fu la legge della gravitazione universale: ogni materia attrae ogni altra materia con una forza proporzionale al prodotto delle loro masse e inversamente proporzionale al quadrato della distanza tra loro. Questa semplice equazione spiega un’incredibile gamma di fenomeni precedentemente non correlati: le orbite eccentriche delle comete, le maree e le loro variazioni, la precessione dell’asse terrestre, e il moto della Luna perturbato dalla gravità del Sole.

Ciò che insegna Isaac Newton a chi desideri comprendere il mondo è che la matematica non è un astratto gioco mentale, ma il linguaggio più potente per leggere il libro della natura. Dalle leggi del moto alle equazioni della gravitazione, le formule di Newton ci permettono di capire come funziona veramente l’universo, dalle cadute di una mela alle orbite dei pianeti. La sua dichiarazione immortale “Se ho potuto vedere più lontano, è solo perché stavo sulle spalle di giganti” rappresenta la bellezza della ricerca scientifica: la costruzione progressiva della conoscenza attraverso il rigore matematico e l’osservazione della natura.

Newton ottenne il massimo riconoscimento: fu il primo scienziato ad essere cavalierizzato dalla regina Anna nel 1705 per i suoi studi. La sua eredità perdura in ogni aspetto della scienza moderna e la sua visione matematica del cosmo rimane uno dei più grandi monumenti del genio umano.

3 gennaio – Louis Poinsot

Louis Poinsot nacque il 3 gennaio 1777 a Parigi, Francia, e morì il 5 dicembre 1859 nella stessa città. Fu l’inventore della meccanica geometrica e uno dei più importanti matematici francesi del XIX secolo, contribuendo enormemente al ripristino della geometria come campo centrale della ricerca matematica.

Despite difficulties in his initial education – had failed the algebra exam at the École Polytechnique – Poinsot’s passion for mathematics led him to become one of France’s greatest geometric minds. While intending to study engineering, he became so absorbed in abstract mathematics that he eventually chose the path of mathematics teaching and research.

Il suo contributo più significativo fu lo sviluppo della meccanica geometrica, una disciplina che investiga come un sistema di forze agenti su un corpo rigido potesse essere risolto in una singola forza e una coppia. Questo lavoro ha rivoluzionato la comprensione dell’equilibrio e del movimento dei sistemi meccanici.

Nel 1809, Poinsot pubblicò un’opera importante sulla teoria dei poliedri, scoprendo quattro nuovi poliedri regolari. La sua dedizione ai poliedri regolari e la loro classificazione contribuì in modo significativo alla geometria classica. Sebbene commise un errore nella definizione (scoperto solo nel 1990), il suo lavoro fu fondamentale per stabilire l’importanza geometrica di questi oggetti affascinanti.

Ciò che caratterizza la figura di Poinsot è la sua determinazione nel pubblicare solo risultati completamente sviluppati, presentati con chiarezza ed eleganza. Questa filosofia di ricerca rigorosa e meticolosa lo rese un modello di eccellenza scientifica. Nonostante una carriera accademica piuttosto tumultuosa – passando da insegnante di scuola a professore, da membro dell’Accademia a politico – mantenne sempre gli alti principi della ricerca matematica.

Poinsot fu anche attivo nella politica francese, servendo nell’Assemblea nazionale e nel Senato, dimostrando come i grandi matematici potessero contribuire anche alla vita civile.

La figura di Louis Poinsot insegna l’importanza della geometria come linguaggio per leggere il libro della natura. La meccanica geometrica che egli sviluppò permette di comprendere come i corpi si muovono e come le forze agiscono nel nostro universo. I poliedri che studiò non sono meri oggetti astratti, ma rappresentano forme fondamentali che ritroviamo nella natura, dalla struttura dei cristalli all’architettura molecolare. La sua dedizione alla ricerca pura e al rigore scientifico resta un modello eterno per chi desideri approfondire i misteri matematici della realtà che ci circonda.

2 gennaio – Rudolf Clausius

Rudolf Julius Emmanuel Clausius nacque il 2 gennaio 1822 a Koszalin, in Prussia (odierna Polonia), e morì il 24 agosto 1888 a Bonn, in Germania. La sua vita fu contrassegnata da sofferenze personali e da straordinari contributi scientifici che lo rendono una figura cruciale nella storia della fisica e della matematica.

Clausius fu un fisico teorico e matematico che giocò un ruolo fondamentale nell’istituire la fisica teorica come disciplina scientifica a sé stante. I suoi contributi più importanti riguardano la termodinamica, campo in cui formulò i principi che stanno alla base della nostra comprensione del calore, dell’energia e dell’entropia.

Nel 1850, Clausius pubblicò il suo lavoro più celebre, “Über die bewegende Kraft der Wärme” (Sulla forza motrice del calore), che pose i fondamenti della termodinamica moderna. In questo fondamentale articolo, Clausius enunciò chiaramente i due principi della termodinamica: il Primo Principio afferma l’equivalenza tra calore e lavoro, mentre il Secondo Principio stabilisce che il calore tende a fluire dai corpi più caldi ai corpi più freddi, introducendo il concetto rivoluzionario di entropia.

Ciò che rende straordinaria l’opera di Clausius è come egli dimostrò che i presupposti della teoria del calorico allora vigente erano falsi. Interpretò il calore libero come energia cinetica delle particelle e il calore latente come il calore distrutto dal lavoro svolto contro le forze tra le molecole. Introdusse il concetto di U, l’energia interna del corpo, la cui formulazione matematica dQ = dU + dW divenne fondamentale per lo sviluppo della scienza.

Clausius non si limitò alla termodinamica: dopo il 1875 concentrò i suoi sforzi sulla teoria dell’elettrodinamica, contribuendo allo sviluppo di questa disciplina con una formulazione della legge di conservazione dell’energia in elettrodinamica basata su una legge di forza che dipendeva da velocità e accelerazioni.

La vita di Clausius fu tuttavia segnata da tragedie personali. Nel 1870-1871, durante la guerra franco-prussiana, nonostante avesse quasi 50 anni, offrì i suoi servigi alla Germania come patriota convinto. Guidò un corpo di ambulanza formato da studenti di Bonn durante le cruciali battaglie di Vionville e Gravelotte, guadagnandosi la Croce di Ferro nel 1871, ma subendo una ferita alla gamba che gli causò dolore cronico. Nel 1875, morì sua moglie nel parto, lasciandogli la responsabilità di allevare da solo i sei figli.

Ciò che insegna la figura di Rudolf Clausius a chi desideri avvicinarsi alla matematica e alla fisica è la profonda interconnessione tra il rigore logico e la comprensione dei fenomeni naturali. I suoi principi della termodinamica ci permettono di leggere il libro della natura, di capire come funziona veramente il trasferimento di energia nel nostro universo, dai motori che azionano i nostri macchinari agli stessi processi biologici che mantengono in vita gli organismi.

Clausius ricevette numerosi onori, inclusa l’elezione a Fellow della Royal Society of London nel 1868 e la Medaglia Copley nel 1879. Il suo contributo perdura: la costante di Clausius, il numero di Clausius, e numerosi altri concetti e leggi nella fisica portano il suo nome. La sua eredità testimonia come uno spirito dedito a beneficare l’umanità, che non spreca il suo tempo su problematiche futili, ma si dedica alla ricerca di verità universali, lascia un’impronta eterna sulla conoscenza umana.

1° gennaio – Agner Krarup Erlang

Agner Krarup Erlang nacque il 1° gennaio 1878 a Lonborg, nei pressi di Tarm, nella Danimarca meridionale, e morì il 3 febbraio 1929 a Copenaghen. La sua vita, sebbene breve, fu segnata da contributi straordinari che hanno rivoluzionato il modo in cui leggiamo il libro della natura attraverso il linguaggio della matematica.

Erlang fu un matematico danese, statistico e ingegnere di eccezionale talento, ma soprattutto fu l’uomo che inventò due campi fondamentali: la teoria del traffico telefonico e la teoria delle code. Questi settori, apparentemente tecnici e specifici, rappresentano in realtà una chiave cruciale per comprendere come funziona il mondo che ci circonda, dalle reti di comunicazione ai sistemi di servizio che utilizziamo quotidianamente.

Dopo essersi laureato all’Università di Copenaghen nel 1901 con specializzazione in matematica, fisica, astronomia e chimica, Erlang insegnò nelle scuole danesi per sette anni. Tuttavia, il suo destino scientifico prese una piega decisiva nel 1908 quando si unì alla Compagnia Telefonica di Copenaghen come collaboratore scientifico. Fu qui, nel cuore di un problema pratico di ingegneria – come gestire i ritardi nelle chiamate telefoniche – che Erlang scoprì una verità profonda: la matematica della probabilità poteva rivelare l’ordine nascosto nei fenomeni apparentemente caotici.

I suoi lavori più importanti, pubblicati tra il 1909 e il 1917, dimostrarono che le chiamate telefoniche casuali seguono la distribuzione di Poisson, e sviluppò formule precise per calcolare perdite di segnale e tempi di attesa. Queste non erano mere curiosità accademiche: ogni formula che Erlang sviluppava trovava applicazione immediata nelle reti telefoniche di mezza Europa e oltre. Il principio dell’equilibrio statistico, che egli scoprì e fece fiorire, si rivelò straordinariamente fertile e rimane fondamentale ancora oggi nella progettazione di sistemi di servizio.

Ma cosa insegna la figura di Agner Erlang a chi desideri avvicinarsi al mondo della matematica? Insegna che la matematica non è un insieme di astrazioni lontane dal reale, bensì lo strumento più potente per comprendere come funziona veramente il mondo. Un sistema di telefonate apparentemente caotico, quando osservato attraverso la lente della matematica probabilistica, rivela armonia e leggi determinabili. Così accade per ogni fenomeno naturale: dalla diffusione del calore alla propagazione della luce, dalla meccanica celeste ai sistemi biologici. La matematica è il linguaggio in cui la natura confida i suoi segreti più intimi.

 

Costanti Fisiche

Costanti Fondamentali


Velocità della luce, c = 2.997925·108 m/s

Carica dell’elettrone, e = -1.062·10-19 C

Costante di Faraday, F = 9.64846·104 C/mol

Costante di Boltzmann, k = 1.38066·10-23 J/K

Costante dei gas, R = 8.31441 J/k·mol; 1.98717 cal/K·mol; 0.082 atm·L/K·mol

Costante di Planck, h = 6.62618·10-34 J·s

Costante di Avogadro, NA = 6.02205·1023 mol-1

Unità di massa atomica, uma = 1.66057·10-27 kg

Massa dell’elettrone, me = 9.10953·10-31 kg

Massa del protone, mp = 1.67265·10-27 kg

Massa del neutrone, mn = 1.67495·10-27 kg

Costante gravitazionale, G = 6.6720·10-11 N·m2/kg2

Raggio di Bohr, a0 = 5.29177·10-11 m

Prefissi
 


pico, p = 10-12

nano, n = 10-9

micro, µ = 10-6

milli, m = 10-3

centi, c = 10-2

deci, d=10-1

chilo, k = 103

mega, M = 106

giga, G = 109

Relazioni di Conversione fra Unità  di Misura


RT (a 298 K) = 2.4789 kJ/mol

1 atm = 760 mmHg = 1.01325·105 N/m2 = 1.03 atmosfere tecniche = 1.01 bar = 101325 Pa = 14.70 psi = 1.03·104 kilogrammo-forza al metro quadrato o metro d’acqua

1 eV = 1.602189·10-19 J = 96486 kJ/mol = 8065.5 cm-1

1000 cm-1 = 1.986·10-20 J = 11.96 kJ/mol = 0.1240 eV

1 cal = 4.184 J = 10-3 frigorie = 3.97·10-3 Btu

1 Ã… = 0.1 nm = 10-8 cm = 10-10 m

1 m = 1.06·10-16 anni luce = 1.09 iarde = 6.21·10-4 miglia = 5.40·10-4 miglia marine = 3.24·10-17 parsec = 3.28 piedi = 39.37 pollici = 6.68·10-12 unita astronomiche

1 N = 1 J/m = 105 dine = 0.102 kilogrammo-forza = 0.225 libbre-forza = 7.23 poundal

1 N/m2 = 1 Pa

1 J = 107 erg = 9.87·10-3 atm·L = 6.24·1018 eV

1 W = 1 J/s = 1.36·10-3 cavalli vapore = 1.34·10-3 cavalli vapori britannici = 107 erg/s = 0.738 libbre-forza piede al secondo

simbolo
quantita`
SI
precedente
conversione al SI
W lavoro fatto dal sistema J/mol atm·L/mol

kcal/mol

101.33

4187

a costante di Van der Waals N·m4/kmol2 atm·L2/mol2 0.10133
b costante di Van der Waals m3/kmol L/mol 1
C calore specifico J/mol·K cal/mol·K 4.187
d densita` kg/m3 g/cm3 1000
E energia J erg 10-7
F forza elettromotrice, tensiondifferenza di potenziale V V 1
A energia di Helmholtz (potenziale isocorico-isotermo) J/mol kcal/mol 4187
F forza N dyne 10-5
G energia di Gibbs (potenziale isobaro-isotermo) J/mol kcal/mol 4187
m massa kg g 10-3
H entalpia J/mol kcal/mol 4187
Kcr costante crioscopica 1000°K·kg/mol K·g/mol 1
Keb costante ebullioscopica 1000°K·kg/mol K·g/mol 1
l lunghezza m cm 10-2
m molalita’ kmol/1000·kg mol/1000·g 1
M molarita’ kmol/m3 mol/L 1
x frazione molare 1
N numero di molecole 1
n numero di moli 1
n indice di rifrazione 1
P

?

pressione, pressione parziale

pressione osmotica

Pa (N/m2) mm Hg

atm

133.3

1.0133·105

Q, q calore J cal 4.187
S entropia J/mol·K cal/mol·K 4187
T temperatura K °C t+273.15
U energia interna J/kmol kcal/mol 4.187·106
V volume m3 L 10-3
e energia di legame J/kmol kcal/mol 4.187·106
h viscosita` Pa·s (N·s/m2) cP 10-3
l lunghezza d’onda m Ã… 10-10
µ momento di dipolo elettrico C·s (m·s·A) 10-18 esu 0.333·10-11
µ potenziale chimico 1
v frequenza s-1 s-1 1
s tensione superficiale N/m dyne/cm 10-3
t tempo s s 1
v numero d’onda m-1 cm-1 100

Parametri Critici di un Gas Reale di Van der Waals
 


Tc = 8a/27bR

Pc = a/27b2

Vc = 3b

Definizione di alcune Unità  di Misura


1 chilogrammo (kg) = massa del campione standard internazionale fatto di una lega di Pt/Ir, conservato al Bureau Internazionale di Pesi e Misure a Parigi

1 metro (m) = 1.650.763,73 volte la lunghezza d’onda corrispondente alla linea rosso-arancio nello spettro del 86Kr

1 secondo (s) = 9.192.631.770 volte il periodo della radiazione corrispondente alla transizione fra due livelli iperfini dello stato fondamentale del 133Cs.

1

1 newton (N) = forza che, applicata alla massa di 1 kg, l’accelera di 1 m/s2 nella stessa direzione della forza

1 pascal (Pa) = pressione che la forza di 1 N esercita su una superficie di 1 m2

1 joule (J) = energia in gioco quando la forza di 1 N sposta un oggetto di 1 m nella stessa direzione della forza

1 caloria (cal) = energia spesa per riscaldare 1 g di acqua da 14.5° C a 15.5° C

1 elettronvolt (ev) = energia acquisita da un elettrone accelerato dal potenziale di 1 V

Riferimento CSGI

Clausola Ecologica

A parte le varie license GNU GPL e Common Creative che tutelano i diritti d’autore dei contenuti miei, degli autori citati e di quelli nascosti nei meandri della programmazione che permette a questo sito di funzionare, ho spesso fatto ricorso ad una nuova forma di tutela che chiamo la Clausola Ecologica.

Come scritto nella presentazione del sito, nello zibaldone di appunti che costituisce il risultato di ormai quasi trent’anni di studi di argomenti legati alla Matematica e alla Fisica, alcune referenze sono andate perdute.

greenpeace.png

Eppure, convinto assertore  della necessità ecologica di salvare il pianeta, io cerco ancora di riciclare tali informazioni nella mia pratica didattica e professionale ed oggi intendo offrirle al possibile interesse di chi mi vuole leggere.

Nelle more che qualcosa di quanto usato non fosse di pubblico dominio sono ben disponibile a fare ammenda e a inserire le opportune citazioni. Chi fosse a conoscenza di notizie utili a farmi ricostruire tali trackback me lo indichi per e-mail e sarò ben lieto di essere stato un ecologista corretto!

Benvenuto!

Benvenuti nel mio sito.
Intanto una precisazione a chi mi rimproverava di avere un sito perennemente in costruzione e di dedicarmi ad altri siti:
Quando nel 2000 registrai il dominio a mio nome avevo bisogno di uno spazio che funzionasse da supporto alla mia attività didattica e professionale.

mandel4
In tal senso ha sempre funzionato come deposito nascosto al pubblico, ma perfettamente funzionale per le persone interessate.
Quando dovevo mostrare qualcosa a qualcuno gli comunicavo l’url preciso in cui dirigersi, e l’interessato poteva consultare le pagine a lui dedicate. Molto materiale poteva tranquillamente essere pubblicato per tutti, ma questioni di tempo mi facevano preferire soluzioni veloci, anche se limitate nell’uso.
Purtroppo più passava il tempo e più il materiale a disposizione nelle varie cartelle aumentava.
Vero è anche che questo era un disordine incompatibile con la mia naturale propensione all’ordine e all’organizzazione. Sicchè ho penato tanto finchè mi sono deciso a cominciare.

Nei sei anni di attesa, però, le soluzioni che l’informatica propone per la comunicazione attraverso il web sono molto cambiate ed io stesso, per esigenze professionali, ho imparato a sviluppare soluzioni accessibili, blog e cms in php.
pf-06-kashmir pf-02-tammikuu
Ma come sempre accade, il tempo per le proprie cose è sempre l’ultimo della giornata ed allora ho deciso di servirmi di alcuni software per la creazione di un sito che potessere ridurre a zero i tempi di attesa e permettermi di pensare alla organizzazione delle informazioni testuali

Adesso conto di omogeneizzare un po’ del materiale che era nascosto nel sito e di pubblicare alcune delle note depositate nel mio computer. Manterrà ovviamente quel poco materiale che per necessità era collegato alla index, cioè le dispense che ho preparato nel tempo per i corsi universitari in cui ho avuto l’ardire di proporre delle mie riflessioni o di qualche corso di aggiornamento che ho realizzato nel corso degli anni. Non credo che riuscirò a operare il restyling di tutte quelle pagine per ovvi motivi di tempo, quindi scusate se nella navigazione troverete templates grafici differenti.
mlog
In quanto agli argomenti del sito, potrete anche trovare il mio zibaldone di appunti sugli argomenti che continuo a studiare da anni e che conto di trasformare in un diario dalla forma di blog.
Le immagini dei frattali non sono casuali, visto che questi oggetti meravigliosi si presentano in modo ricorrente in tante delle cose che ho letto, leggo e rifletto negli ultimi anni.

Ma potete trovare anche storie di nodi, e tradizione kalij e ricorsività topologica e molecolare

Il materiale è a volte il frutto di ricerche avvenute in un tempo di ormai oltre vent’anni. In tanti passaggi di tecnologia qualche referenza è andata persa. Sarò quindi grato a chi riconoscerà l’autore di qualche lavoro riportato nelle mie elucubrazioni senza citazione e mi farà la cortesia di segnalarmelo.

sierp-zoom

Ancora tra i miei interessi ci sono le realtà virtuali,  le foto stereoscopiche le foto panoramiche, le tecnologie per la didattica delle discipline scientifiche, la storia della matematica e della Fisica. Inoltre ho accumulato negli anni molto materiale utile per la didattica della matematica e della Fisica che conto di mettere on  line. Tuttavia credo che sia chiara la mia grande difficoltà nell’ omogeneizzare tanto materiale. Mi scuserete quindi se impiegherò altr ettanto t empo per trovare una veste grafica idonea e definitiva. Nel frattempo rendo disponibile qualcosa.

8.18